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electroBIM è un plug-in per Autodesk Revit®, sviluppato da Electro Graphics a supporto della progettazione di sistemi di distribuzione elettrica in ambiente BIM.
Il software consente la gestione di cavidotti e canalizzazioni sulla base di un archivio di prodotti di uso comune e associa le informazioni salienti alle funzioni di tracciamento in Revit, per la modellazione 3D delle vie cavo secondo il prodotto scelto. Un gestore dedicato permette di definire le utenze elettriche, supportato da un navigatore che semplifica e velocizza l’accesso ai dati tipici (tensione, potenza, corrente, cosfi, tipo di cavo e posa).
La funzione d’instradamento automatico dei cavi, collega i vari elementi dell’impianto ai quadri di distribuzione e determina i percorsi ottimali lungo le dorsali modellate. La propagazione delle potenze ai vari livelli d’impianto, determina la sezione dei conduttori sulla base della tipologia di cavi e delle pose utilizzate correlate con i percorsi seguiti, effettua il coordinamento con le protezioni previste e calcola le cadute di tensione in ogni punto dell’impianto. Infine, è gestito lo stato di riempimento delle vie cavo, siano esse tubazioni, canalizzazioni o passerelle; sono disponibili elementi annotativi per visualizzare tutte le informazioni sullo stato delle condutture.
A seguito della definizione delle attrezzature elettriche in Revit, il gestore della rete elettrica permette di editare ogni elemento della stessa, sia esso un carico o un quadro di distribuzione, assegnandone dati descrittivi e l’appartenenza a una zona e quadro. Sono attribuibili i dati tipici di potenza impiegata, cos-fi, sistema elettrico, temperatura ambiente, numero di poli e tipo di protezione prevista e la gestione delle tabelle di posa CEI-UNEL 35024/1 - 35024/2 - 35026, IEC 364 (1983), IEC 60364-5-52, IEC 448 ed IEC 61892-4. L’operatore potrà anche assegnare direttamente cavi e protezioni, selezionati con procedure automatiche dai rispettivi archivi, contenenti oltre 100.000 elementi.
E’ prevista la siglatura di tutte gli elementi elettrici, con possibilità di settare il nome per tipo di parte, caratteri di separazione e un indice numerico incrementale; tra le proprietà gestite nelle attrezzature elettriche, è previsto il vincolo della sigla assegnata, che non sarà quindi alterata dalla siglatura automatica.
E’ disponibile un archivio con oltre 6.000 tipologie di canalizzazioni o tubazioni, preso dai costruttori più presenti sul mercato (ABB, Gewiss, Inset, Legrand); ogni elemento è caratterizzato dai parametri geometrici e merceologici tali da comandare in maniera univoca il tracciamento del modello 3D previsto in Revit per le famiglie di sistema corrispondenti alla tipologia di elemento scelta. L’archivio cavi comprende oltre 11.000 elementi, caratterizzati dai dati tecnici relativi al cavo (formazione, tipologia, sezioni, pesi, raggi di curvatura e identificazione dei conduttori). L’archivio delle protezioni contempla oltre 90.000 elementi di tutte le tipologie, presi tra i principali costruttori presenti sul mercato. Tutti gli archivi sono estendibili e implementabili liberamente da parte dell’operatore.
Il software permette la scelta del tipo di tubo o canale da utilizzare dagli archivi presenti, con criteri di ricerca per costruttore e tipo: sarà quindi possibile caratterizzare in maniera puntuale le famiglie di sistema che saranno utilizzate durante il tracciamento delle canalizzazioni con i normali comandi Revit. In tal modo il modello 3D dell’impianto di distribuzione sarà la reale rappresentazione del prodotto commerciale scelto per lo sviluppo del reticolo dei collegamenti dell’impianto elettrico.
Il gestore di rete di electroBIM ricava tutte le informazioni elettriche rese disponibili dalle famiglie utilizzate nel progetto, che modellano elementi di distribuzione (quadri, trasformatori ecc.) ed elementi terminali (prese, luci, apparecchiature elettriche ecc.) dall’impianto elettrico disegnato in Revit, seguendone le logiche di definizione dei circuiti elettrici di potenza. Sono proposti metodi semplici ed efficaci per associare i carichi ai circuiti e per collegarli ai quadri o sorgenti di alimentazione, direttamente dal navigatore della rete. E’ possibile conglobare più carichi elettrici e gestirli come un unico elemento, semplificando la gestione della rete. Ciascun dato elettrico è legato a un parametro di progetto Electro Graphics visualizzabile nella palette Proprietà di Revit.
Il navigatore della rete elettrica, permette l‘accesso veloce e produttivo a tutti i dati degli elementi elettrici, oltre che la rapida editazione con localizzazione immediata sul modello Revit. Sono disponibili pratiche funzioni per la creazione dei circuiti elettrici, l’attribuzione di elementi agli stessi, oppure la rimozione di elementi da circuiti già definiti.
La modalità di lavoro chiamata Gestione reti classica, consente di definire la rete elettrica in modo autonomo, senza dipendere dai circuiti e dalle famiglie Revit. Ispirata all’approccio CAD di Electro Graphics, questa modalità permette di importare una rete da un progetto Ampère e integrarla con reti ausiliarie (es. cablaggio strutturato, antincendio, ecc.). All’avvio del comando Rete elettrica dalla barra multifunzione, un pannello chiede quale modalità utilizzare. Entrambe le modalità si basano su un file progetto .upex, sempre collegato al progetto Revit, e possono essere cambiate successivamente dalla finestra Proprietà. La finestra permette di gestire le reti dell’impianto in progetto. Si possono definire le seguenti reti:
La finestra Reti - Rete elettrica permette di aprire e manutentare una rete elettrica generata con il software di calcolo reti elettriche Ampère (software opzionale). Con Ampère si ha a disposizione la potenza del programma di calcolo; in assenza, i comandi di gestione reti permettono di realizzare e risolvere con potenzialità ridotte reti elettriche radiali. La rete elettrica evidenzia i seguenti nodi.
Fornitura. Rappresenta il nodo di partenza della rete elettrica. Con Ampère è possibile definire più forniture, in tal caso il numero di nodi fornitura corrisponderà con quello delle forniture definite nel programma di calcolo.
Quadro. Quadri di distribuzione, armadi e cassette, aventi ciascuna la propria sigla distintiva, vengono rappresentati come nodi intermedi dell’albero. Il quadro deve essere associato ad uno e un solo simbolo grafico sul disegno.
Montante. Rappresenta una linea di idstribuzione a sbalzo, tipicamente connessa a valle di un quadro; tale elemento può a sua volta essere connesso ad altri quadri o carichi terminali. Il montante va associato, nel disegno, con un simbolo che rappresenta la connessione terminale della linea. Questo permette al programma di estrarre correttamente la lunghezza totale della linea.
Carico. Il carico terminale può essere rappresentato sul disegno da uno o più simboli e più carichi possono essere rappresentati dal medesimo simbolo. Una funzione permette di leggere e decifrare la potenza dagli attributi di tali simboli. È possibile anche definire un insieme di componenti comandati dallo stesso collegamento (per esempio l’insieme di interruttori e relativi corpi illuminanti) assegnando in tutti i simboli lo stesso attributo Comando.
Il sistema effettua la propagazione delle potenze ai vari livelli d’impianto, tenendo conto dei coefficienti di utilizzo e contemporaneità definiti nelle utenze della rete. Parimenti, è calcolato il corretto coordinamento tra corrente d’impiego e corrente nominale della protezione, se presente.
Si possono assegnare criteri di esclusione dal passaggio di particolari utenze, come anche criteri opposti che predispongono al passaggio delle utenze per punti scelti del sistema di canalizzazioni. La procedura effettua la ricerca del percorso ottimale nel reticolo delle condutture, tenendo conto delle opzioni di esclusione o predisposizione al passaggio e ottiene:
Sulla base della norma utilizzata, del tipo di cavo e conduttore, delle condizioni di posa previste, del numero di conduttori in prossimità e della temperatura, il software determina la sezione dei conduttori e permette poi la scelta del cavo dall’archivio, rendendo conseguentemente disponibili tutte le informazioni di peso e ingombro, per una corretta valutazione dello stipamento nei sistemi portacavi.
ElectroBIM effettua il calcolo della caduta di tensione in ogni punto della rete elettrica, utilizzando il metodo analitico, considerando le grandezze elettriche in forma vettoriale; in questo modo abbiamo una valutazione precisa e puntuale di tale parametro, fondamentale nel progetto dell’impianto.
I sistemi ausiliari all’impianto elettrico, come l’impianto di domotica, possono essere definiti in modo analogo alla rete elettrica. Una rete ausiliaria può essere sviluppata all’interno della finestra di gestione Reti - Ausialiaria, definendo gli elementi interconnessi e i cavi che li collegano. Tutte le funzioni disponibili per la rete ausiliaria hanno la stessa logica di funzionamento di quelle disponibili per la rete elettrica. Il programma permette di introdurre le varie unità e facilitare la loro identificazione mediante la scelta della tipologia. Mediante le apposite operazioni di aggancio è possibile associare tali unità ai compnenti inseriti nel modello Revit.
Per agevolare la stesura dei cavi per i sistemi di evacuazione sonora/vocale in caso di emergenza (per brevità denominato EVAC) è stata introdotta la possibilità, in modo analogo alla rete dati, di introdurre gli elementi che possono comporre gli elementi terminali di tale tipologia di impianti al fine di effettuare la distribuzione dei cavi negli appositi portacavi tracciati. Le recenti norme obbligano certe tipologie di ambienti e strutture commerciali e industriali a realizzarli, in abbinata con i più conosciuti sistemi di rilevazione automatica fumo e incendio. Il sistema può essere utilizzato non solo per diffondere messaggi di allarme, ma anche altre comunicazioni sonore in condizioni ordinarie, ad esempio la musica o annunci. Va da sé che in caso di allarme la priorità massima spetta ai messaggi di emergenza. I principali componenti di tale rete possono essere così riassunti.
Altra rete ausiliaria che è possibile introdurre è quella di allarme antincendio. Tale impianto prevede la definizione dell’insieme di dispositivi elettronici predisposti per rilevare la presenza di un incendio dentro un edificio, per segnalare l'allarme a tutti i presenti e ai soccorritori esterni. Le modalità di definizione dei punti di passaggio dell’impianto sono le medesime delle altre reti ausiliarie. Gli impianti di allarme incendio possono venire installati e messi in funzione negli stabilimenti industriali, edifici pluripiano, magazzini e centri commerciali, complessi alberghieri, ospedali e cliniche sanitarie e enti pubblici. Un impianto di allarme incendio è fondamentalmente formato da una centralina di allarme, la quale riceve il segnale da una serie di dispositivi di rivelazione e dalla quale escono i segnali di allarme con una serie di dispositivi di segnalazione (ad esempio sirene e collegamenti ai soccorritori esterni)
Altra tipologia di rete che è possibile definire in modo indipendente all’interno del progetto di impianto planimetrico è quella di TV/SAT. Tale impianto prevede la definizione dell’insieme di dispositivi elettronici attivi e passivi predisposti per la distribuzione del segnale TV nelle diverse modalità di impianto previsti. Anche la rete TV/SAT può essere sviluppata all’interno dell’interfaccia Reti (comando RETI) secondo il metodo del cablaggio strutturato.
Il cablaggio strutturato è una metodologia di progetto e realizzazione degli impianti di telecomunicazione (sia fonia sia dati) interni agli edifici (reti LAN). Si tratta quindi di un impianto separato dall'impianto di distribuzione dell'energia (rete elettrica). La struttura degli impianto è gerarchica a stella, cioè parte da un punto principale, raggiunge gli armadi di piano e si dirama verso le postazioni di lavoro. A prescindere della complessità, può essere rappresentato con più livelli di interconnessione quali, ad esempio, i distributori dei vari livelli (Campus, Edificio, Piano), la work area con le prese utente (TO) e multiutente (MUTO) ed eventuali Consolidation Point (CP).
Al termine della progettazione dell’impianto, l’operatore può ricavare designazione e formazione cavo calcolati e visualizzarli nel modello Revit sfruttando le annotazioni personalizzate Electro Graphics. Si possono inserire annotazioni sulle vie cavo, con il riporto dei dati delle utenze contenute nelle varie tratte e l’indicazione del coefficiente di stipamento.
Il calcolo della rete determina anche le sezioni di ingombro dei cavi e lo stipamento nei cavidotti; tale dato è riportato in Revit attraverso elementi annotativi, ed anche con immediata evidenziazione cromatica sulla vista 3D.
electroBIM rende disponibili una serie di famiglie per abachi preconfigurati con parametri elettrici fondamentali, come tensione, potenza, corrente, e sono personalizzabili per adattarsi alle esigenze specifiche del progetto. Attraverso questi abachi, è possibile visualizzare in modo chiaro le informazioni relative ai circuiti elettrici, inclusi i dispositivi collegati, le caratteristiche di carico e altre informazioni rilevanti. Gli abachi facilitano la creazione di legende e documentazione tecnica, fornendo un quadro completo delle specifiche elettriche del progetto, essenziale per il corretto sviluppo e la manutenzione degli impianti elettrici.
La funzione permette di creare un abaco personalizzato di uno o più quadri elettrici e riporta tutti i circuiti alimentati dal quadro, siano essi circuiti terminali o circuiti di alimentazione per altri quadri. Il comando propone una finestra di dialogo con la lista di tutti i quadri disponibili, il quadro selezionato nella finestra principale, se presente, è già attivo nella lista.
electroBIM consente inoltre l’interscambio dei dati della rete elettrica definita in Autodesk Revit© con i software linea Ampère, quale elemento peculiare alla base della filosofia BIM: la condivisione d’informazioni con lo scopo di garantire una facile comunicazione e cooperazione tra le varie figure professionali coinvolte nel progetto e nella realizzazione e manutenzione di una costruzione, nel corso dell’intero ciclo di vita dell’opera. Il meccanismo automatico di sincronizzazione dei dati della rete permette un collegamento bidirezionale tra il progetto realizzato in Revit e la sua immagine trasferibile in ambiente di calcolo. electroBIM permette quindi di sfruttare le potenzialità dei software di calcolo di Electro Graphics e riversa i risultati delle elaborazioni in Revit, secondo una logica d’interscambio dati, dove le utenze e i legami tra esse sono vincolati dalla rete definita in ambiente BIM.
Sono di seguito presentate le principali novità introdotte in electroBIM 2027.
La gestione dei comparti nei condotti permette di stabilire come le linee elettriche sono posate all’interno dei condotti. La definizione dei comparti permette:
L’archivio Portacavi e guide contiene tutti i dati relativi ai sistemi portacavi che si possono utilizzare per il disegno dei condotti nello schema topografico di un impianto elettrico. Anche la gestione dei comparti dei condotti si basa sui dati caratterizzanti il condotto utilizzato che sono stati definiti nell’archivio Portacavi e guide. Per accedere all’archivio Portacavi e guide avviare Portacavi dal gruppo Archivi della barra multifunzione.
Note. La definizione dei comparti è attiva solamente per i soli elementi di tipo rettilineo non circolari (ad es. canaline, passerelle, ecc.).
Nella finestra di modifica dei dati di un portacavo è presente la pagina di definizione dei comparti in cui è possibile modificare i seguenti dati.
Per ognuna delle passerelle portacavi aventi le caratteristiche per cui è possibile prevedere dei comparti all’interno, tramite la finestra di modifica dei condotti sarà possibile stabilire se e come configurare ogni comparto.
La finestra di modifica dei dati condotto propone, nel riquadro superiore, la lista di tutti gli elementi che compongono il condotto selezionato, suddivisi in Elementi rettilinei ed Elementi di giunzione, raccordo, chiusura. Selezionando in lista uno di questi elementi è possibile scegliere l’articolo di Archivio portacavi e guide che lo definisce.
Inoltre, per ogni condotto è possibile accedere alla pagina Comparti in cui impostare i dati dei comparti previsti in archivio per il condotto selezionato. Se il condotto selezionato non prevede comparti, in lista comparirà comunque un unico comparto che occupa, ovviamente, tutta la sezione del condotto.
Nella pagina Comparti è possibile scegliere se attivare o meno l’uso dei comparti apponendo o meno la spunta all’opzione Abilita l’uso dei comparti per questo condotto. Nel caso in cui l’uso dei comparti non sia abilitato, il condotto verrà considerato come non compartimentato, indipendentemente da quanto definito in archivio. Per ogni compartimento è possibile definire le seguenti caratteristiche.
Funzione del comparto
La funzione del comparto, che deve essere univoca per tutti i comparti del condotto, caratterizza ogni comparto del condotto per stabilire quali cavi vi possano essere alloggiati. Il dato funzione del comparto si rivela importante nello stabilire la prossimità fra due utenze che transitano all’interno dello stesso condotto; se il condotto presenta due o più comparti, due utenze si considerano in prossimità se condividono lo stesso comparto. Per ottenere questo accoppiamento, oltre a definire la funzione di ogni comparto, all’atto dell’inserimento dati delle utenze si dovrà indicare per ognuna la funzione, in modo che quando si procede all’infilaggio delle utenze in un condotto ognuna sia associata automaticamente al comparto di pertinenza. Ne consegue che il calcolo delle linee effettuato con il programma Ampère elabora il coefficiente di prossimità delle linee in base a quante utenze sono associate allo stesso comparto in un condotto. Con lo stesso criterio viene eseguito anche il calcolo del coefficiente di stipamento in ambiente grafico.
La funzione del comparto può essere scelta nella lista a discesa, tra quelle predefinite previste e definite attraverso la finestra di dialogo Comparti dei condotti in Opzioni di electroBIM. Sono disponibili fino a 10 denominazioni di comparto e ciascuna definizione può essere associata ad una specifica destinazione d’uso (rete elettrica, cablaggio strutturato, ecc). Le operazioni di instradamento, analizzando il percorso di ciascun cavo, utilizzano le destinazioni d’uso associate principalmente per le seguenti operazioni:
Ogni cavo instradato in un condotto viene posato nel comparto di pertinenza quando nei dati dell’utenza è stato indicato quale è tale comparto. La scelta del comparto si effettua nella scheda Linea, compilando la casella Comparto condotto.
Comparto condotto: selezionare o digitare la funzione del comparto di condotto di posa dell’utenza. Se la funzione comparto viene definita, l’utenza, nel suo percorso attraverso i condotti, verrà considerata come giacente nel comparto di funzione assegnata. Si ricorda che sono considerate in prossimità due utenze appartenenti solo allo stesso comparto.
Criteri di associazione delle linee ai comparti
Se è stato assegnato il comparto ad una utenza, la procedura che provvede ad associare in automatico un percorso grafico alle utenze (Associa un percorso grafico lungo un condotto) discriminerà fra tutti i percorsi dei condotti possibili, quello migliore che abbia almeno un tratto (almeno il 10% della lunghezza) caratterizzato da un comparto di funzione pari a quello definito per l'utenza.
Nota. Come sopra detto, una utenza “preferenzialmente” attraversa un condotto nel comparto ad essa associato. Se tale comparto non è presente, ecco come viene associata ad uno dei comparti esistenti:
Il pulsante Cartellini, presente nella finestra Gestione reti, permette di accedere ad una lista di nuove funzionalità destinate all’inserimento di speciali etichette che arricchiscono le viste appartenenti alla disciplina elettrica di informazioni correlate ai cavidotti presenti.
Sebbene possiedano molte delle caratteristiche delle Etichette, i cartellini utilizzati nelle seguenti utilità appartengono alla famiglia Revit delle Annotazioni. Questa scelta permette a electroBIM una maggiore flessibilità della compilazione e nel disegno stesso delle marcature nel progetto.
Il comando provvede ad effettuare una pallinatura degli elementi portacavi. All’avvio del comando l’utente è invitato a selezionare una passerella o un tubo protettivo. Poi, alla successiva richiesta di un punto, la funzione inserisce un apposito cartellino e lo numera in modo automatico. La famiglia è facilmente personalizzabile dall’utente. La procedura di numerazione viene effettuata sui simboli simili appartenenti alla vista corrente e compila il parametro EG_Tratta. La sequenza di numerazione viene aggiornata ad ogni inserimento e individua la progressione suddividendo i cartellini presenti nella vista secondo fasce orizzontali.
Tali riferimenti permettono, in un secondo momento, di realizzare delle tabelle estraendo le informazioni dalle tratte che sono state marcate.
Il comando realizza un’etichetta in grado di riportare tutti i dati salienti della passerella o del tubo protettivo, compresi i dati dei cavi e dei circuiti in esso instradati. La particolarità di questo cartellino è che, a differenza delle precedenti etichette, può riportare solamente i circuiti di una specifica tipologia di rete. Infatti è consuetudine utilizzare viste specifiche per reti specifiche: rete elettrica e cablaggio strutturato, ad esempio, sono spesso dislocate su tavole diverse. In tal caso è sufficiente attivare nelle Proprietà del progetto l’opzione Cartellini e tabelle cavidotti dipendenti dalla tipologia di rete attiva ed avviare il comando dalla scheda della tipologia di rete relativa alla vista che si sta eseguendo.
In altri termini il Cartellino cavidotto avviato dalla scheda Rete elettrica visualizzerà un’etichetta dedicata ai circuiti di tale rete, mentre se viene avviato dalla scheda Cablaggio strutturato visualizzerà i circuiti della rete dati, anche se i cavi in questione condividono comparti diversi della medesima passerella.
Tramite questo cartellino è possibile inserire nella vista 2D, in punti prestabiliti, la rappresentazione grafica della sezione di una canalina o di un tubo che evidenzia la disposizione dei cavi in esso contenuti. La rappresentazione dell’ingombro dei cavi all’interno del portacavi risulta particolarmente utile al progettista che intende dettagliare al cablatore la disposizione dei cavi nelle canaline provviste di setti separatori, per evidenziare percorsi riservati a diversi livelli energetici, o per indicare le esatte sequenze di fase dei conduttori. Dai dati propri del portacavi, il comando esegue il disegno della sagoma della sezione del portacavi stesso, proporzionata alle dimensioni reali e riportante il nome identificativo. Nelle annotazioni del cartellino sono inoltre riportate in lista le caratteristiche del portacavi e la lista delle utenze dei cavi contenute. Per ogni utenza sono specificati gli indici di rimando al disegno della sezione del condotto per identificare i cavi componenti l’utenza stessa.
Nota. La disposizione dei cavi viene determinata dalla funzione di disegno in modo da ottimizzare il riempimento del portacavi. I cavi sono disposti dal basso verso l’alto per sezioni decrescenti in modo da evitare che i cavi più pesanti gravino sui più sottili con il rischio di danneggiamento del materiale isolante.
Per inserire il cartellino nella vista, selezionare la tratta portacavi di riferimento e il punto d’inserimento del cartellino. Il disegno del cartellino è proporzionale alla scala della vista.
I cartellini necessitano di aggiornamento quando i dati di un cavidotto o dei circuiti in esso contenuti subiscono delle variazioni. Si può avviare la funzione Aggiorna cartellini da una vista in pianta di natura elettrica, da una tabella contenuto tratte o da una Legenda ingombro cavi e permette di riassegnare la numerazione di eventuali pallinature congiuntamente all’adeguamento dei cartellini inseriti. La posizione dei cartellini viene mantenuta durante l’aggiornamento.
Nota. Anche l’aggiornamento di cartellini e tabelle è influenzato dall’opzione Cartellini e tabelle cavidotti dipendenti dalla tipologia di rete attiva presente in Preferenze. Se si disattiva l’opzione e si avvia l’aggiornamento dei cartellini, verranno riportati nelle annotazioni i cavi di tutte le tipologie di rete.
Il comando è eseguibile da una vista 2D e permette di riportare in forma tabellare le informazioni presenti nelle etichette degli elementi portacavi mediante la consueta interfaccia grafica di selezione colonne. Solamente le tratte di cavidotto su cui è stato inserito un marcatore di riferimento tratta vengono riportate nella tabella. La compilazione dei dati è influenzata dall’opzione Cartellini e tabelle cavidotti dipendenti dalla tipologia di rete attiva: se l’opzione è attiva vengono riportati solamente i circuiti attinenti la tipologia di rete attiva al momento dell’avvio del comando.
Nota. Il comando può essere lanciato da una vista 2D o da un precedente elaborato.
Il comando, a partire da una vista 2D, disegna in una legenda la tabella del dettaglio degli ingombri delle tratte dei portacavi marcate tramite pallinatura. La tabella, oltre ai dati caratteristici del portacavo e dei cavi contenuti, riporta il disegno della sezione della canalina o del tubo con la disposizione dei cavi contenuti, allo stesso modo di quanto rappresentato nei cartellini ingombro cavi.
Per creare la legenda attivare la vista 2D di riferimento e selezionare Legenda ingombro cavi dal menù Utilità della finestra Gestione reti. Il disegno della legenda è proporzionale alla scala della vista. A seguito di eventuali modifiche apportate ai portacavi o alle reti è possibile aggiornare la rappresentazione rieseguendo lo stesso comando dalla vista 2D di riferimento o dal foglio di legenda stesso. La legenda ingombro cavi risponde all’opzione Cartellini e tabelle cavidotti dipendenti dalla tipologia di rete attiva: se l’opzione è attiva vengono riportati solamente i circuiti attinenti alla tipologia di rete attiva al momento dell’avvio del comando.
Nota. Per creare la legenda è necessario che sia presente nel progetto di Revit almeno un’altra legenda. Se non è presente nessuna legenda è sufficiente crearne una di fittizia:
Il nuovo comando Modifica, nella barra di comandi, permette di visualizzare tutte le informazioni associate ad un elemento portacavi e consente anche la modifica puntuale dell’identificativo e dei dati relativi ai comparti delle canaline compartate. Il comando richiede la selezione di un elemento portacavi, passerella o tubo, se non ne è selezionato almeno uno nella vista corrente.
Per facilitare l'interpretazione della distanza tra apparecchi elettrici e le estremità dei condotti è stata implementata una funzione per visualizzare l'ingombro considerato dal prodotto delle famiglie Revit. I comandi sono disponibili in Utilità > Strumenti.
Visualizza ingombri: avvia la richiesta di selezionare una o più famiglie. Attorno agli elementi selezionati vengono riportati due parallelepipedi che rappresentano l'ingombro delle entità in modalità normale e con l'opzione Calcolo accurato degli ingombri attiva.
Rimuovi ingombri: tutti i parallelepipedi disegnati nel modello dal comando precedente vengono rimossi.
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