Software per progettazione elettrica e fotovoltaica

Trasformatori tri monofase, verifiche su SPD e definizione dei quadri

I software della linea Ampère 2026 infatti, mettono a disposizione nuovi strumenti per la gestione e modellazione elettrica del trasformatore trifase / monofase, tipicamente utilizzati qualora ci sia l’esigenza di alimentare grossi carichi monofase senza generare elevati squilibri a monte nella rete di alimentazione trifase. Il software quindi, permette la definizione di un trasformatore tri-monofase, in modo tale da poter derivare un sistema monofase da uno trifase assicurando una discreta equilibratura delle correnti nella rete di partenza.




La progettazione elettrica ha il suo fondamento nelle norme di settore, rendendo indispensabile un continuo aggiornamento: ecco quindi l’aggiornamento della gestione degli SPD, secondo le verifiche previste dalla norma CEI 64-8, edizione 2024, par. 534.

E’ stata introdotta inoltre una maggior flessibilità nella definizione dei quadri elettrici, come anche la compatibilità con Autodesk Revit 2026 di EGlink, estensione di Ampère Professional ed Ampère Evolution per l’ambiente BIM.

Ancora una volta, l’utilizzo di software di progettazione elettrica di Electro Graphics offre soluzioni efficaci ed immediate ai problemi tipici da affrontare, con metodologie chiare e affidabili, per garantire sicurezza e tranquillità al progettista elettrico.


Trasformatore tri-monofaseQualora ci sia l’esigenza di alimentare grossi carichi monofase senza generare elevati squilibri a monte nella rete di alimentazione trifase, una prima soluzione semplice ed economicamente vantaggiosa è rappresentata dal trasformatore tri-monofase. Oltre al bilanciamento del carico, il trasformatore tri-monofase è in grado di fornire isolamento elettrico, garantendo una separazione galvanica tra la rete trifase e il carico monofase, migliorando la sicurezza e la protezione del sistema.

Il software permette la definizione di un trasformatore tri-monofase, in modo tale da poter derivare un sistema monofase da uno trifase assicurando una discreta equilibratura delle correnti nella rete di partenza. La distribuzione delle correnti nel sistema trifase segue infatti la proporzione 1-2-1, in questa circostanza una delle tre linee risulta caricata il doppio rispetto le altre. Tale situazione è preferibile rispetto all’utilizzo di un normale trasformatore trifase che comporterebbe una ripartizione delle correnti a primario secondo la proporzione 1-1-0, lasciando completamente scarica una fase e sbilanciando maggiormente il sistema.




Sono possibili due configurazioni distinte di trasformatori tri-monofase. La prima utilizza l’accoppiamento di due avvolgimenti al primario per ottenere una tensione ed una corrente monofase da grandezze trifase; la seconda configurazione sfrutta invece l’accoppiamento di tre avvolgimenti al primario per rispondere alla stessa esigenza.




La tensione ai capi dei morsetti di secondario è due volte la tensione su un singolo avvolgimento di secondario in entrambe le configurazioni.


Come aggiungere alla rete un trasformatore tri-monofase

1. Scegliere una utenza distribuzione a cui collegare la macchina;

2. Inserire una utenza di tipo trasformatore con circuito elettrico 3F, attraverso la finestra Dati elettrici scegliere Proprietà utenza..., successivamente impostare il campo tipo collegamento su Tri-monofase.




Inserito il trasformatore tri-monofase è possibile generare nuove utenze a valle di quest’ultimo con collegamento fasi L1-N, L2-N o L3-N, avendo cura di mantenere lo stesso collegamento per tutte le utenze create. A seconda della tipologia di collegamento scelta a valle del trasformatore viene richiamata a primario sulla fase 1, 2 o 3 una corrente doppia rispetto alle altre fasi.

Nota. La tensione di riferimento per le utenze monofase collegate a valle del trasformatore viene impostata direttamente nella finestra di modifica dati Proprietà utenza alla voce Tensione secondario nominale.


Verifica SPD

E’ stata aggiornata la gestione degli SPD, aggiungendo le verifiche previste dalla norma CEI 64-8, edizione 2024, par. 534.

Il software riporta sotto forma di avvisi (errore giallo) i casi che non soddisfano i criteri applicati. La scelta degli SPD da installare deve basarsi in particolare sui seguenti parametri:

il livello di protezione della tensione (UP) e la tensione nominale di tenuta a impulso (UW);

la corrente nominale di scarica (In) e la corrente impulsiva di scarica (Iimp);

i valori nominali di interruzione della corrente susseguente.

Nota. I parametri degli SPD oggetto di verifica sono posti a confronto con le grandezze delle utenze appartenenti allo stesso quadro del limitatore di sovratensione.


Controllo tensione di protezione

Per aiutare il corretto inserimento degli SPD, Ampère controlla che tra la tensione di protezione UP dell’SPD e la tensione di tenuta ad impulso UW dell’apparecchio da proteggere persistano le condizioni indicate dalla CEI 64-8. Tale verifica viene declinata a seconda che la rete sia in AC o in DC e in funzione della distanza introdotta dal collegamento in derivazione dove è posto il limitatore di sovratensione.

La verifica fa riferimento alla Tabella 534.1 della CEI 64-8/5 per ricavare la tensione di tenuta ad impulso UW. La norma raccomanda che il livello di protezione della tensione UP fornito dagli SPD non superi l’80 % del valore della tensione nominale di tenuta all’impulso richiesta per l’apparecchiatura indicato nella tabella, che corrisponde alla categoria di sovratensione II.




Successivamente viene ricavato l’effettivo livello di protezione UP/F tenendo conto della lunghezza dei collegamenti dei conduttori utilizzati, dal conduttore attivo sino al PE, e considerando la distanza tra l’SPD e l’apparecchiatura da proteggere. Con la figura seguente viene riportato schema esplicativo della metodologia di collegamento possibile di un SPD.





Dove OCPD identifica il dispositivo di protezione contro le sovracorrenti.

Se la lunghezza totale del cablaggio (a+b+c), come definita nella figura precedente supera gli 0,5 m, devono essere attuati alcuni accorgimenti, per i quali si rimanda la lettura al paragrafo 534.4.8 della CEI64-8/5.

Peraltro va tenuto conto che, per un SPD connesso all’apparato da proteggere, la caduta di tensione induttiva ΔU sui conduttori di connessione può sommarsi al livello di protezione UP dell’SPD.

L’effettivo livello di protezione risultante UP/F , definito come la tensione ai capi dell’SPD dovuta al livello di protezione ed alla caduta di tensione sulle connessioni, può essere assunto pari a:

UP/F = UP + ΔU, per SPD con intervento a limitazione (Varistori e diodi zener…);

UP/F = max (UP , ΔU), per SPD con intervento a innesco (Spinterometri, triac, tiristori…).

Quando l’SPD è installato sulla linea entrante di una struttura, la norma raccomanda di assumere ΔU = 1 kV per metro di lunghezza. Se la lunghezza delle connessioni è inferiore a 0,5 m, si può assumere invece UP/F = 1,2 x UP. La lunghezza connessioni in Ampère è modificabile a livello di progetto in modo generico accedendo alla finestra Proprietà, pagina Modalità operative, riquadro Sezione conduttori di collegamento degli SPD.




Più specificatamente è possibile andare a definire in modo dettagliato su ogni singolo SPD la lunghezza delle connessioni all’interno della finestra Proprietà utenza.




Per quanto concerne la distanza efficace di protezione degli SPD, se tra l’apparecchiatura da proteggere e il limitatore di sovratensione intercorrono più di 10 m, dovrebbero essere previste misure protettive per le quali si rimanda la lettura al paragrafo 534.4.9 della CEI 64-8/5. Tra queste, in particolare, il software controlla e suggerisce che il livello di protezione della tensione UP non debba, in nessun caso, superare il 50% del valore richiesto per la tensione nominale di tenuta a impulso UW dell’apparecchiatura da proteggere.


Controllo corrente nominale/impulsiva di scarica

Ampère guida la scelta degli SPD in funzione della corrente di scarica nominale (In) e della corrente impulsiva di scarica (Iimp) a seconda che questi ultimi siano di tipo 1 o tipo 2.

Quando all’origine o in prossimità dell’origine dell’impianto sono richiesti SPD di Tipo 2, la loro corrente nominale di scarica (In) non deve essere inferiore al valore indicato nella tabella 534.3 della CEI 64-8/5.


Quando all’origine o in prossimità dell’origine dell’impianto sono invece richiesti SPD di Tipo 1 e non viene effettuata l’analisi del rischio conforme alla Norma CEI EN 62305-2, la corrente impulsiva di scarica (Iimp) non deve essere inferiore al valore riportato nella Tabella 534.4 della CEI 64-8/5.


Controllo corrente susseguente

I valori nominali di interruzione della corrente susseguente Ifi dell’SPD, quando dichiarati dal costruttore, non devono essere inferiori alla massima corrente di cortocircuito prevista nei punti di collegamento dell’assieme di SPD. Ampère controlla che la corrente susseguente dell’ SPD sia superiore della corrente di guasto monofase Ikft.



Creazione quadri

Il software amplia la possibilità di creare nuovi quadri. In passato essi sono sempre stati vincolati ad avere almeno una utenza definita e assegnata al loro interno.

Il nuovo comando Crea un nuovo quadro, presente nel pannello Quadri delle Funzionalità avanzate, permette di creare un quadro come solo contenitore, con nome, carpenteria e informazioni correlate. Esso sarà privo di utenze, le quali saranno assegnate in seguito, e facilita la creazione iniziale della magliatura o dividere un quadro in due.

Richiamando la finestra Modifica dell’utenza, nella scheda Utenza, il nuovo quadro sarà disponibile nella lista Quadro, con effetto immediato di un cambio quadro dopo il comando OK.

Se durante le operazioni di creazione della magliatura, un quadro dovesse rimanere temporaneamente senza utenze (ad es. operazioni di taglie e incolla), esso non è perduto, ma rientra nella lista dei Quadri non assegnati, così da poter essere utilizzato successivamente.




Il comando Modifica apre la finestra Modifica dati quadro e permette l’inserimento dei dati.

Il comando Elimina toglie il quadro dall’elenco.

Il comando Assegna quadro alle utenze selezionate è la funzione chiave che facilmente attribuisce alle utenze selezionate in magliatura il quadro selezionato nel riquadro Quadri non assegnati.


Eglink: compatibilità con Revit 2026

EGlink è un plug-in di interscambio tra Ampère versione Professional/Evolution ed Autodesk - Revit© e rappresenta la risposta di Electro Graphics alla tecnologia BIM (Building Information Modeling). EGlink nasce con lo scopo di sfruttare le potenzialità di calcolo del software Electro Graphics e riversare i risultati delle elaborazioni in un ambiente di progettazione BIM secondo una logica di interscambio dati, dove le utenze ed i legami tra esse sono vincolati dalla rete elettrica definita nel progetto Revit.

EGlink 2026 è compatibile con Autodesk Revit da versione 2022 a versione 2026.


Estensione ed aggiornamento dell’archivio dispositivi 

La lista delle implementazioni apportate agli archivi dei prodotti Electro Graphics 2026 come aggiunta di nuove serie, revisione e integrazione delle ultime novità per quelle già presenti in archivio è riportata di seguito.


Archivio protezioni

ABB Serie: Emax 2/E.

SIEMENS Serie: 3WA1.

HAGER Serie: h3+ P160, h3+ P250, h3+ P630, h3+ x630.

TERASAKI ELECTRIC Serie: TemBreak, TemBreak 2, TemBreak 2 Lite.

 

Archivio Moduli Fotovoltaici

Costruttori: ASTRONERGY, BYD, CSI CANADIAN SOLAR, DAH SOLAR, DMEGC SOLAR, ERA SOLAR, GCL, GOKIN SOLAR, HELIUS ENERGY, HONOR SOLAR, HY SOLAR, INTELBRAS, JA SOLAR, JINKO SOLAR, LEAPTON SOLAR, LEDVANCE, LUXEN SOLAR, OSDA SOLAR, QN-SOLAR, RENESOLA, RISEN ENERGY, SUNOVA SOLAR, TONGWEI SOLAR, TRINA SOLAR, TSUN POWER, WEG.

 

Archivio Inverter grid-connected

Costruttori: BYD, CHINT, CSI CANADIAN SOLAR, ENPHASE ENERGY, FOXESS, FRONIUS INTERNATIONAL, GINLONG TECHNOLOGIES, GOODWE, GROWATT NEW ENERGY, HOYMILES, HUAWEI, HYPONTECH, INTELBRAS, LEDVANCE, NHS SOLAR, NINGBO DEYE INVERTER TECHNOLOGY CO., PHB, RENAC, SAJ GUANGZHOU SANJING ELECTRIC, SINENG, SMA TECHNOLOGIE, SOLAREDGE, SOLAX POWER, SUNGROW, WEG.

 

Archivio Convertitori DC/AC

Costruttori: APSYSTEMS, GOODWE, SOLAX POWER.

 

Archivio Ottimizzatori di potenza

Costruttori: SOLAREDGE, TIGO ENERGY.

 

Archivio Batterie e Sistemi di accumulo

Costruttori: CHINT, CSI CANADIAN SOLAR, FOXESS, GOODWE, HYPONTECH, NINGBO DEYE INVERTER TECHNOLOGY CO., RENAC, SMA TECHNOLOGIE, SOLAX POWER, TESLA.


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